Uomini di chiesa, dai nostri pulpiti, gridiamo
Triste domenica, col pacchetto sicurezza |
a cura della Comboni Press
Dopo l'approvazione del pacchetto sicurezza, le prese di posizione, che considerano il provvedimento irrazionale e contro il diritto dei popoli, sono molte e chiedono una reazione forte, umana e cristiana. Pubblichiamo quella di Teresino Serra.
Roma 08.07.2009
ALLEGATO. Lettera della Cimi |
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Triste domenica,
domani, col pacchetto sicurezza: i nostri schiavi resteranno in casa per paura delle ronde.
Triste domenica, domani: dai pulpiti di ogni culto e religione gli uomini di ogni chiesa dobbiamo urlare contro una legge disumana e razzista. Spero di sentire un urlo più deciso dagli uomini e donne della mia chiesa cristiana e cattolica.
Uomini di chiesa, dai nostri pulpiti, domani, gridiamo che è un dovere morale rifiutare leggi che vanno contro Dio e contro il prossimo. Uomini di chiesa, cantiamo domani e sempre il salmo "Dio protegge l'orfano, la vedova e lo straniero".
Uomini di chiesa, come cantano i Nomadi, urliamo contro i faraoni di ogni colore e bandiera che brindano per la vittoria della loro legge con coppe piene di sangue innocente.
Uomini di Chiesa, diciamo agli Italiani di usare il loro buon cuore, e di non lasciarselo avvelenare da leggi selvagge.
Uomini di chiesa, saliamo sul balcone con il Santo Padre domani, durante l'Angelus, e gridiamo tutti insieme che quella legge non può essere accettata.
Uomini di Chiesa, preghiamo Dio perché perdoni chi ci vuole spingere ad essere "Caino
contro Abele".
E voi, fratelli missionari, che avete amato l'Africa mentre eravate in Africa, amate l'Africa del dolore e sofferenza arrivata in Italia. Fratelli missionari e sorelle missionarie, i più poveri ed abbandonati li abbiamo in casa: non lasciamoli soli.
Domani, domenica, chiediamo perdono a Dio e contiamo le lacrime di chi è venuto a cercare un pezzo di pane ed un bicchiere d'acqua e viene trattato come delinquente. Contiamo le lacrime di chi si prende cura dei nostri bambini, anziani ed ammalati ed ora, improvvisamente, deve nascondersi
e mangiare il pane duro della paura e del rifiuto.
P. Teresino Serra
Superiore Generale Missionari Comboniani
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